febbraio 10, 2013

Recensione: Dark Divine

Buon pomeriggio followers e non!
In America, e credo l'abbiate sentito al telegiornale dato che i miei amici italiani mi hanno chiamato, ieri notte ha nevicato da morire tipo una ventina di centimetri ed è tutto bloccato. Non posso partire, ma nemmeno muovermi fuori di casa e non solo per il freddo, ma perché è tutto nel caos. Alcune persone non hanno nemmeno la luce, ma fortunatamente io non sono tra questi e perciò, dato che ho un po' di giorni di vacanze a causa del mio braccio fratturato, sono riuscita a leggere un romanzo ed ora voglio allietarvi con la recensione che gli spetta.. assolutamente sincera e personale.

Autore: Bree Despain

Titolo: Dark Divine

Editore: Sperling & Kupfer

Pubblicazione: 2011, Maggio 24

Serie: THE DARK DIVINE #1

Readership: Young Adult

Genere: urban fantasy, paranormal romance,

Rating: ★★★ ½


La prima volta che Grace Divine ha incontrato Daniel, con quegli occhi neri così profondi e misteriosi, non immaginava certo che tra loro sarebbe nata subito un'amicizia tenerissima, destinata a diventare qualcosa di più. Una notte, però, Daniel scompare. Quella stessa notte, Jude, il fratello di Grace, viene ritrovato sulla veranda di casa, ricoperto di sangue. Nessuno sa cosa gli sia successo, e lui si rifiuta di parlarne. Da quel momento, la vita non sarà più la stessa per Grace: Daniel, il suo Daniel, l'ha abbandonata, senza nemmeno una spiegazione, e lei non riesce a perdonarlo. O a dimenticarsi di lui. Finché un giorno, improvvisamente, Daniel ricompare: sono passati tre anni, e in lui c'è qualcosa di diverso. Forse gli occhi, ancora più scuri, ancora più magnetici. Questa volta, tra lui e Grace è subito amore, un sentimento irresistibile e travolgente. Grace non è mai stata così felice in vita sua. Non sa ancora che qualcosa di molto pericoloso minaccia il loro amore: Daniel ha un segreto, lo stesso che si cela nel buio della notte in cui Jude è stato assalito. Un segreto terribile che lei non può ignorare. Ma Grace ha già perso Daniel una volta, e ora è disposta a rinunciare a qualunque cosa, anche la più importante, per non perderlo di nuovo. Perché l'amore è sempre una scelta. A volte, quella più difficile di tutte.


Recensione

Ho appena finito di leggere ieri questo romanzo a sfondi dark e gotici, dove il lato oscuro cerca di regnare sovrano ingannando il mondo e persino se stesso, convinto della sua forza.
La protagonista, voce narratrice e colei che è a contatto con queste creature in modo vicino ma non individuale è Grace Divine, una ragazza di soli diciassette anni appartenente ad una famiglia onesta che basa la propria vita sulle buone azioni.. e sul perdono che, come dice Dio, va fatto perché le persone che lo ricevono e lo regalano ne hanno bisogno. Una famiglia che è apparentemente felice, le cui colonne portanti, il pastore e la sua devota moglie, fanno crescere i loro quattro figli dandogli amore e passione e facendo accrescere la loro voglia di vivere grazie ai loro utili e sinceri consigli. Una famiglia in cui tutto sembra andare bene, in cui sembra che non ci sia mai stato nulla che abbia fatto crollare le fondamenta, ma tutti loro sanno che non è affatto così, che c'è stato qualcosa o meglio qualcuno che li ha fatti soffrire e cambiare, che gli ha fatto conoscere cosa significa amare e cosa significa avere qualcuno accanto con cui parlare, sfogarsi, confrontarsi. 
Quel qualcuno è Daniel Kalbi, un bambino dai capelli biondi e gli occhi di "frittelle di fango" che ha vissuto per molti anni accanto alla famiglia Divine e per un anno e poco più proprio assieme a questa famiglia, cercando di dimenticare i soprusi da parte del padre e l'abbandono da parte della madre e diventando una persona migliore e più buona, proprio come i componenti della famiglia a cui si è affezionato col tempo. Daniel è stato il migliore amico e fratello di Jude, il compagno d'arte e il primo amore di Grace, il figlio acquisito del pastore e della moglie Meredith; è stato qualcuno a cui la famiglia Divine ha voluto bene, ma anche qualcuno che li ha pugnalati nel profondo, facendo uscire tutta la rabbia e la gelosia; qualcuno che loro non si permettono di nominare, qualcuno che vorrebbero dimenticare a causa di tutto il male che ha procurato quando quella notte ha abbandonato Jude sanguinante ed indifeso, Grace innamorata e sola. 
Ma loro non possono: Daniel è nella loro mente come un chiodo fisso che non vuol più andare via. E' un pensiero costante ed incessante a cui nessuno di loro può fare a meno. 
Ma un conto è averlo nel proprio cervello impossibilitato nel combinare guai e procurare altro dolore atroce, ed un altro conto è averlo tra i piedi pronto a cambiare nuovamente per sempre le loro vite. 
Un giorno qualunque, la nostra Grace entrerà normalmente nel corso avanzato d'arte a cui fa parte ed incontrerà un'affascinante ragazzo dai capelli corvini, con un ciondolo nero appeso al collo e un sorriso ammaliante e "furbetto" che lei riconoscerebbe tra mille: Daniel, ritornato in modo unico e trionfante per cercare di mutare la sua vita che ora è diversa da quella di anni prima, più solitaria e dark.
Daniel scombussolerà la mente della nostra "Gracie", ma soprattutto il suo cuore che, dopo tre anni di inutile battito, riprenderà la sua corsa impazzita verso l'amore. Il ragazzo cambierà anche il corso degli eventi, rendendo la storia molto più accattivante ed oscura, perché nasconde un segreto pericoloso, in grado di far male nel profondo dell'anima e del corpo: Daniel Kalbi ha all'interno una creatura che non se ne andrà mai e che comprometterà la sicurezza di tutto coloro che gli sono accanto, persino se stesso, senza ragione; qualcosa che può impadronirsi del ragazzo in qualsiasi istante, rivelando un lato agghiacciante e irrazionale, tenebroso e maligno, che sconvolgerà e paralizzerà Grace, la quale sarà combattuta tra due scelte, e niente le risulterà più difficile al mondo.

Prima di spiegarvi per bene cosa mi è piaciuto e cosa non, devo dirvi assolutamente che, per me, questo romanzo non si merita quattro stelline solo perché l'errore più grande dell'autrice è stato quello di farmi leggere questo primo libro della trilogia come se fosse un prequel, cioè quello che precede l'inizio della vera trilogia.. e perché delle scene somigliavano un po' a Twilight, devo dire la verità in modo preciso.
Innanzitutto ho considerato Dark Divine un prequel perché, e chi lo ha letto credo lo sappia, tutte le vicende che l'autrice narra fungono come da presentazione e preparazione a quello che sarà il secondo romanzo, The lost divine, che non ho letto. Succedono eventi che ci fanno pensare che il romanzo in questione ci stia raccontando qualcosa che precede ciò che avverrà dopo, ed io ho sperato che arrivassi alla fine con una fine o almeno qualcosa che mi lasciasse a bocca aperta e con la voglia matta di sapere cos'accadrà e così è successo.. ma non precisamente come speravo. Speravo di arrivare alla fine del romanzo con un evento che mi ha sconvolto e che ha cambiato il corso dei fatti, ma ho trovato solo una Grace Divine con un piano ben piantato in mente di quello che dovrà fare, ed è una cosa che avrei DOVUTO trovare a metà del libro.
Per quanto riguarda le scene di Twilight devo dire che tutto sommato la Despain non ha totalmente copiato passo dopo passo la saga della Meyer.. e mi dispiace dirlo come se fosse una cosa scontata per le autrici e gli autori dei generi urban fantasy e paranormal romance per giovani adulti ed è completamente sbagliato! Sicuramente coloro che hanno letto Twilight si sono scontrati, dopo la pubblicazione del primo romanzo della saga e il suo successo acclamato da un enorme pubblico, con dei libri che sembravano la copia esatta in versione orrenda/terribile/da-non-leggere di quel romanzo in questione.. ed io questo lo so, perché ci sono capitata tantissime volte anch'io ed è stata una brutta sensazione oltre che letture-che-non-avrei-voluto-fare-mai-nella-vita-e-che-mi-hanno-fatto-storcere-il-naso.
Dark divine non è uno di questi romanzi, ma ci sono state delle scene un po' simili e sono dispiaciuta per questo non solo perché ho dovuto leggere ed assistere in modo figurato a queste parti, ma perché l'autrice in questione ha dimostrato di non essere riuscita a sviluppare la sua magnifica idea senza i "soliti spunti che mi hanno rotto il cazzo abbassato il livello di sopportazione".
L'idea di Bree Despain era assolutamente una cosa che avrei voluto si fosse aperta e si fosse fatta scoprire in tutta la sua magnificenza (perché sono sicura che avrebbe potuto farlo), ma il fatto che questo romanzo sembri un po' un prequel ha contribuito. Veniamo a conoscenza del segreto di Daniel, questo è ovvio, ma non essendo nella mente del ragazzo, non possiamo sapere cosa prova e cosa quel segreto scaturisce in lui. Grace era coinvolta nella situazione, ma non in prima persona.. e quindi abbiamo potuto vedere solo attraverso i suoi occhi e pensare attraverso le sue idee ed affermazioni, non entrando mai in personale ed intimo contatto col segreto ed ammirandolo da una vicinanza che si è dimostrata lontana (questo è un ossimoro!).
Ricordo piuttosto bene che la Meyer, nonostante avesse realizzato una quadrologia con protagonista una ragazza non-vampira, ci abbia fatto conoscere praticamente tutto di questi esseri paranormali grazie a ciò che ha formato Bella stessa con i frammenti delle informazioni che Edward le forniva di volta in volta. Noi siamo riusciti a capire non solo l'aspetto fisico e le caratteristiche dei vampiri, ma anche la loro anima solo nel primo romanzo, mentre con Dark Divine ciò non è successo. Abbiamo delle informazioni qua e là piuttosto povere e frammentarie che non ci permettono di cogliere a pieno tutti i connotati del segreto che si cela dietro gli occhi di "frittelle di fango" di Daniel.. perché l'idea di base della Despain era più che interessante, ma avrei voluto e preferito vedere una realizzazione concreta. Avrei apprezzato di più il romanzo, sicuramente!
Comunque tutto sommato si è rivelata una lettura piacevole che ho effettuato nel giro di un giorno e mezzo e che mi ha distolto dalle pazzie dei miei carissimi amici e compagni d'avventura casalinga e non.
La Despain ha uno stile non proprio unico ed indimenticabile, ma indubbiamente gradevole contrassegnato da modi di dire giovanili e perciò dei termini non propriamente complicati ed ardui da comprendere. E' uno stile semplice e piano, senza troppe pretese, ma che fa sperare in una maturazione che mi auguro accada non solo allo stile, ma anche al romanzo in generale. Mi auguro che il sequel (o meglio il romanzo base?) possa essere più gioviale, intensamente misterioso come questo qui, ed anche molto ma molto notevole ed appassionante, magnetico e capace di farmi mozzare il fiato.. perché ho proprio voglia di leggere una storia urban fantasy e paranormal romance coi fiocchi e credo fortemente che Bree Despain sia capace di crearla con le basi della sua mitologia fantastica e religiosa e i suoi personaggi delineati e per nulla noiosi.

15 commenti:

  1. Sono curioso :) Lo voglio leggere da tempo!

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    1. Secondo me potresti provarci, giusto per avere una tua opinione al riguardo :)

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  2. mmm... la tua recensione mi dà tanto a cui pensare. Premetto: non ho mai letto Dark Divine, ma ci sono alcuni argomenti che tocchi nel recensirlo che penso di poter condividere comunque e fondamentalmente si tratta della questione "originalità". Mi rendo conto ormai che non mi aspetto più di trovare chissà quali novità leggendo certi romanzi, spesso mi limito a sperare che siano scritti bene e non cadano nel banale: è piuttosto triste. Credo che sia piuttosto normale che gli autori vengano influenzati dagli altri scrittori, ma è davvero insopportabile che ricalchino malamente la saga di Twilight (tanto criticata dopo l'uscita del film, ma è evidente che sia stata abbastanza apprezzata da rappresentare molto più di un modello). Che dire? Be', scusa per non aver parlato realmente della tua recensione... mi ha fatto riflettere ancora una volta sulla questione e mi sono lasciata prendere un po'. Ho occupato un po' lo spazio commenti. >.<
    Sono curiosa di sapere del seguito di questo romanzo, anche perché la trama non mi sembrava niente male!

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    1. OMG! Ma quanto ho scritto?!? SCUSAMI!!!

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    2. Concordo assolutamente con quello che hai detto nei minimi particolari, specialmente ciò che hai scritto nella parentesi: è super vero! Se non fosse molto più di un modello allora non lo prenderebbero in considerazione, perché capisco che lo spunto possano prenderlo dato l'esito della vendita delle copie.

      Non ti preoccupare per lo "spazio nei commenti", sei la benvenuta e poi.. io voglio che succeda così. Ci dev'essere dialogo e anche un dibattito, ma anche due, tre, quattro, lol. Tranquilla mi è piaciuto leggere la tua opinioni :)

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  3. Il primo mi era piaciuto e ho già il secondo ma non l'ho ancora letto, ho paura di trovare le solite cose che non mi piacciono nei seguiti (TRIANGOLI e robe varie) e piano piano me ne sono completamente dimenticata :)

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    1. A me, come hai potuto ben vedere, non è piaciuto troppo il primo, ma credo che, come ho sempre fatto, potrò dare una possibilità al secondo. Solo che avrò delle aspettative piuttosto basse questa volta, almeno su questo sono assolutamente certa! :)

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  4. Io ho il primo in ebook ma - come ben sai - sono fissata con il cartaceo, quindi non l'ho ancora letto!
    La tua recensione mi ha chiarito alcune cose, quindi ora so bene cosa aspettarmi. ^_^ Magari inizio a leggerne alcune paginette.
    Bella recensione; le recensioni critiche e ben motivate mi piacciono tanto. :*

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    1. Anch'io sono fissata col cartaceo, come ben sai anche tu ahah, però potresti leggere le prime pagine come hai detto.. chissà magari ti prende, anche perché è davvero scorrevolissimo.
      Grazie Vero :*

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  5. Io ho letto sia dark divine che lost grace e devo dire che ho preferito il primo rispetto al secondo come storia e narrazione. Grace sul secondo mi è stata un pò la...

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    1. Credo che darò comunque una possibilità a The Lost Grace perché vorrei vedere come evolve, ma sono convinta che partirò con basse aspettative.. non vorrei trovarmi pentita anche lì!

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  6. Il primo mi era piaciuto molto,il secondo invece meno perchè il carattere dei personaggi viene sconvolto e soprattutto aleggia l'ombra del fastidioso triangolo....

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    1. Come ho detto su e ancora più su, darò una possibilità al sequel partendo con basse aspettative, ma credo che il triangolo amoroso, come hai detto tu, sia fastidioso. Ed ora come ora non riesco nemmeno a capire l'utilità dell'inserimento.. bu :s

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  7. Non mi ero mai soffermata particolarmente su questo titolo... ma ora mi hai incuriosita ^_^

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    1. Prova, vedi cosa potrai pensarne! E' bello avere un'opinione e poterne discutere :)

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Mi fa piacere leggere i vostri pensieri, let the freedom free!