settembre 06, 2012

Recensione: Io sono Heathcliff

So che potrebbe sembrare stupido e ritardato scriverlo ora che è già mezzanotte passata ma essendo in America effittivamente è ancora il cinque settembre. 
Freddy Mercury 
September 5th 1946 - November 24th 1991

Con vostro piacere - almeno spero! - sono sul blog con la prima delle tre recensioni che aspettano di essere pubblicate per questione di tempo e di connessione, soprattutto per quest'ultimo. 
Il romanzo lo conoscete già per vari motivi. 1) l'ho scritto nel post di ritorno che l'avrei recensito, 2) è stato enormemente pubblicizzato dalla casa editrice perché nuovo urban fantasy italiano e primo sequel di Cime tempestose, 3) ne ho parlato mille volte sul blog nel post in cui vi elenco i libri della wish-list, in una puntata dei nuovi arrivi e in altri post che ora non ricordo, mi dispiace. 
Parlo di Io sono Heathcliff della fantastica Desy Giuffré, un capolavoro italiano poetico e fantasy. 

Autore: Desy Giuffré 

Titolo: Io sono Heathcliff 

Editore: Fazi 

Pubblicazione: 2012, Marzo 29 

Serie: sequel

Readership: Adult

Genere: urban fantasy

Rating: ★★★★★


Elena Ray è bella, ricca, viziata. I ragazzi cadono ai suoi piedi, l'unica preoccupazione è lo shopping in compagnia della scatenata amica Stella. Eppure da settimane non riesce più a dormire. I suoi sogni si trasformano in incubi, svegliandola di soprassalto. È forse a causa della tensione per l'imminente viaggio in Inghilterra insieme ai genitori, da cui la dividono incomprensioni e silenzi, oppure è qualcosa di più oscuro, il potere di una voce, di un richiamo che talvolta si impossessa di lei e la fa agire contro la sua volontà? La stessa, inspiegabile sensazione che da un po' di tempo prova Damian, ragazzo cresciuto sulla strada, troppo duramente e troppo in fretta, segnato dall'abbandono del padre e costretto a guardarsi dallo zio malavitoso. Due vite che non hanno niente in comune, se non un incontro casuale e, da quell'istante, l'impossibilità di levarsi dalla mente l'intreccio dei loro sguardi. Ancora non sanno che le proprie esistenze sono già indissolubilmente legate: così vuole l'antica maledizione sprigionatasi dalle ceneri di una passione disperata: quella tra Catherine Earnshaw e Heathcliff, i protagonisti di "Cime tempestose". Un classico senza tempo rivive nel primo sequel fantasy del capolavoro di Emily Bronté, insieme ai suoi indimenticabili personaggi, divenuti spettri senza pace che ora, a distanza di secoli, sono disposti a tutto, anche ad appropriarsi dei destini di due ragazzi fragili e tormentati di oggi, per poter rivivere il loro sfortunato amore.

Recensione

I miei amici sanno molto bene qual è e quant'è forte il mio attaccamento - che loro chiamano scherzosamente ossessione - verso uno dei più grandi capolavori della letteratura inglese. Sto parlando del romanzo Cime tempestose, o meglio Wuthering Heights in lingua originale, della talentuosa Emily Bronte. 

Non sto qui a dirvi quanto lo amo e quante lacrime ho versato ogni santa volta che lo leggevo - quota diciannove volte. Vi dico invece che, dato il mio innamoramento totale verso questo libro, ho cercato mille volte di leggerne un sequel (ovviamente scritto da altri  autori come per Orgoglio e Pregiudizio) ma notavo che nessuno si era mai cimentato in quest'impresa. Forse per paura di non esserne all'altezza, di non riuscire ad eguagliare la tanto brava Emily, mediana delle tre sorelle Bronte. 
Credo che l'autrice meriti che i suoi adorati personaggi rivivano solo grazie alla penna di qualcuno che li abbia amati almeno un terzo di quanto lo fece lei. 
Con fedele amore e ardente passione, ecco che Desy Giuffré ha osato provare a dare vita ad Heathcliff e Catherine Earnshaw. E' stata lei la prima a farlo e, secondo me, è riuscita a farci innamorare nuovamente degli stessi personaggi che hanno fatto palpitare il nostro cuore leggendo il libro originale. 
Io sono Heathcliff è un romanzo che trabocca di impegno e, nonostante l'autrice sia alle prime armi, anche di maturità. Ma è meglio se riservo gli elogi a dopo e seguo l'ordine da me prescelto sin dall'inizio per questa - e tutte le altre al mio attivo - recensione.

" Le mie grandi sofferenze in questo mondo sono state quelle di Heathcliff, e le ho viste e vissute tutte fin dal principio; il mio pensiero principale nella vita è lui. Se tutto il resto morisse, e lui rimanesse, io continuerei ad esistere; e se tutto il resto continuasse ad esistere e lui fosse annientato, l'universo si trasformerebbe in un completo estraneo: non ne sembrei parte. – Il mio amore per Linton è come il fogliame nei boschi: il tempo lo cambierà, ne sono consapevole, come l'inverno cambia gli alberi. Il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce eterne che stanno sotto quegli alberi: una fonte di piacere ben poco visibile, ma necessaria. Nelly, io SONO Heathcliff! Lui è sempre sempre, sempre nella mia mente: non come una gioia, non più di quanto io lo sia per me stessa, ma come il mio stesso essere. Quindi non parlare più di separazione: non è possibile. "

(Cathy, cap. IX trattro da Cime tempestose)

Il romanzo è narrato in terza persona ma, al contrario di come potrebbe sembrare, l'autrice riesce a farci conoscere molto bene, per filo e per segno, tutte le emozioni e i pensieri che passano per la mente dei nostri due protagonisti: Elena Ray e Damian Ludeschi; vivono nella stessa città, a Roma ma non si erano mai incontrati prima di quel fatidico giorno in cui il ragazzo e il suo amico Matteo tentano di rubare i soldi dalla borsa della migliore amica della ragazza, Stella. I due avvertono immediatamente che c'è qualcosa di strano nell'aria quando sono insieme, ma non ne capiscono la natura. C'è una forte attrazione tra loro nonostante siano uno l'opposto dell'altra. 

Elena è una ragazza bellissima che proviene da una delle famiglie più ricche della sua città e questo potrebbe far pensare ad una ragazza vuota e viziata e noi lettori, a primo impatto, è questo che pensiamo. Man mano che la storia va avanti impariamo a conoscerla molto meglio e per come realmente è: solare, affettuosa, a volte malinconia e alla ricerca continua della felicità. Per niente frivola ma un po' viziata.. d'altronde se i genitori sono ricchi e le danno tutto ciò che desidera non è neppure colpa sua!
Damian invece è un delinguente senza una famiglia propria. Appare un ragazzo temibile e senza cuore ma scopriremo che non è affatto così. Non ruba per puro divertimento ma, per colpa di suo padre, ci sono dei mafiosi che lo minacciano e che cercano continuamente delle cifre che non si sognerebbe mai di possedere essendo troppo alte per le sue tasche. 
Dopo quell'inaspettato incontro entrambi i nostri protagonisti si ritrovano a pensare l'una all'altro sempre continuando a vivere le loro vite normalmente. Mentre Damian si trova a combattere tra un gruppo di mafiosi e il suo strambo e ricco zio - che vuole solo usarlo e non aiutarlo come dovrebbe - Elena passa un po' di tempo immersa nell'atmosfera tetra e, al tempo stesso, romantica che aleggia nella brughiera inglese dove un tempo vissero Cathy ed Heathcliff. Durante una visita alle loro tombe - che non contengono solo i loro corpi ma anche il loro amore non vissuto - qualcosa di strano ed inspiegabile accadde e le due anime continuano a perseguitarla anche una volta tornata a Roma. 
E' qui che finalmente i due capiscono cos'è quella strana consapevolezza di conoscersi che è nella loro mente fin dal primo istante in cui i loro occhi s'incontrarono. Sono destinati a rivivere l'amore che purtroppo Cathy ed Heahtcliff non ebbero - inconsciamente - l'opportunità di vivere. 
La domanda che sorge spontanea mentre si sta leggendo la trama di questo romanzo è: riusciranno Elena e Damian a liberare la maledizione che incombe da secoli sui protagonisti del celibre tomo inglese? 
Ed io non ve lo dico. Ah-ah, lo faccio solo perché - se non lo avete ancora fatto - dovete leggerlo per capire quanto favoloso questo libro sia. (vi avevo detto che riservavo gli elogi a dopo? bene, il dopo è arrivato)
Desy Giuffré ha una prosa incalzante, fluida - non volevo staccarmi dal leggerlo! - e tanto dolce. Riesce a farmi pensare di stare leggendo un romanzo ottocentesco perché scrive in un modo parecchio impegnativo e descrive i momenti e le sensazioni con quel pizzico di vero che solo le autrici d'un tempo riuscivano a fare. E' stata l'unica in grado di dare forma ad un mondo altrettanto tetro e romantico come quello di Wuthering Heights. 
Ci ha introdotti in modo superbo nelle menti e nei cuori dei protagonisti che ha amorevolmente creato; a partire dai due personaggi principali fino a quelli secondari. Elena e Damian, seppure diversi per le ragioni sopra elencate, sono ugualmente interessanti.
Ogni cosa scritta in quel libro mi faceva sentire parte integrante di esso, come se stessi vivendo quei momenti in prima persona. Tutto era imprevedibile, non sapevo cosa sarebbe successo al capitolo successivo, cosa l'autrice avrebbe fatto succedere alla storia. Le atmosfere erano giuste e perfette e mi sono sorpresa mentre stava descrivendo ciò che la brughiera inglese trasmetteva ad Elena. E' riuscita a cogliere la forza e le sensazioni di quel bellissimo e magico luogo. 
In Io sono Heathcliff sono presenti una moltitudine di cliché ma, nonostante non sia una di quelle che li adora, mi hanno fatto piacere il romanzo ancora di più. Non vi posso spiegare il motivo perché non lo conosco neanch'io. Ah-ah, è così e basta.
Inoltre ci sono moltissimi aforismi e, siccome ho voglia di ricordarli e non mi piace imbrattare il libro con le sottolineature o riportare l'intera frase/paragrafo, ho messo le orecchie a tutte le pagine in cui questi comparivano. E credetemi sono moltissime! 
Per concludere vi consiglio caldamente questo tomo in quanto ricco di poesia, d'amore e di rinascita. A tutti coloro che vogliono leggere qualcosa di inaspettato e di semplicemente bellissimo.

P.S. Desy, non avresti potuto scrivere un sequel migliore!

7 commenti:

  1. Come già detto, mi sono emozionata non poco nel leggere queste tue parole...grazie di cuore! Provenienti da un'amante accanita (come la sottoscritta) di Cime Tempestose, sono mille volte più gradite di ogni altro elogio :))
    Un caro saluto a tutti i tuoi lettori e un abbraccio! ^^

    Desy

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    1. Come ho già detto sono parole sincere, che penso nei confronti tuoi e del tuo romanzo. Detto da un'altra amante di Wuthering Heights grazie per questo lieto fine che hai voluto attribuire.
      Un abbraccio <3

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  2. Ciao Ronnie ^^
    Ho letto tantissimi sequel di Orgoglio e Pregiudizio ma nessuno mi ha colpita, come hai detto tu. Quindi quand'è uscito Io sono Heathcliff, nonostante m'incuriosisse, non l'ho acquistato.
    Ora mi fiondo in libreria.. bellissima recensione! :)
    Iran

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  3. Mi ha molto colpita la tua recensione! Ci farò proprio un pensiero!:)

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    1. C'ho scritto tutto ciò che pensavo senza tralasciare nulla (almeno credo) ^^

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  4. Io mi sto rileggendo per l'ennesima volta Cime tempestose, lo trovo meraviglioso anche io! Ho visto questo libro in libreria quì a Roma, ma ero indecisa se prenderlo....

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Mi fa piacere leggere i vostri pensieri, let the freedom free!