settembre 08, 2012

Recensione: Divergent

Vi propongono una nuova e frizzante recensione di un libro che vi farà prendere fiato e cambiare aria dai soliti romanzi scopiazzati a destra e a manca. 
Sto parlando di Divergent di Veronica Roth - pubblicato dalla De Agostini pochi mesi fa - che ha fatto tanto parlar di sé. 


Autore: Veronica Roth 

Titolo: Divergent 

Editore: De Agostini 

Pubblicazione: 2012, Marzo 22

Serie: DIVERGENT #1

Readership: Young Adult

Genere: distopico, science fiction

Rating: ★★★★★
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza... 


Recensione 

Perdonate tutti gli orrori ortografici presenti in questa - e in tutte le altre - recensione. Sono inglese, sono per la maggior parte a contatto con persone inglesi e americane, la lingua non è allenata. I verbi italiani sono tanti ed è difficile ricordarli tutti, l'uso della punteggiatura è lo stesso ma ho ugualmente qualche problema. Uno dei miei motivi per cui ho aperto questo blog era proprio per arrivare ad avere un italiano fluido, scorrevole e corretto e vi prego di aiutarmi comprendendomi ed accettando tutti gli sbagli che faccio. Grazie di cuore
Non appena seppi che l'uscita di Divergent in patria era imminente m'informai e mi colpii fin da subito. Il fatto che fosse un nuovo young adult di un'autrice emergente e per di più appartenente alla fascia dei romanzi distopici diventai matta per l'attesa, volevo averlo immediatamente. Forse si è capito o forse no ma da un periodo a questa parte sto apprezzando sempre di più il genere distopico. Probabilmente perché mi piace scoprire fin dove la mente degli autori arrivi o perché, come dissi tempo fa in una recensione, tutti i libri di questo genere hanno una specie di morale all'interno di essi che te li fa amare ancora di più. Li rende reali.. 
In ogni caso, quando lo ebbi tra le mani nel 2011, però, lo depositai sul comodino per riprenderlo solo una settimana e mezza fa ed iniziarlo. Da una parte ero curiosa di vedere cosa l'autrice aveva combinato, fin dove la sua fantasia era arrivata, dall'altra invece avevo paura che tutte le alte aspettative - che grazie alla continua ed incessante pubblicità - si erano create in me. 
E' successo spessissime volte che rimanessi delusa da un romanzo quindi non sarebbe stata una vera e propria novità, ma comunque è sempre una cosa poco gradevole per qualsiasi lettore, non solo per me. Vi dico solamente che questo non è successo.. anzi è successo il contrario. 
Divergent mi ha colpita ed affondata. 

La Roth ci introduce in un mondo che - personalmente - ho amato moltissimo e trovato molto ben studiato e trattato. Descritto in modo modesto ma superbo dalla protagonista, Tris Prior. Tris è una sedicenne e sta per affrontare il suo test attudinale - in cui verrà indirizzata verso una fazione, quella a lei più adatta - che la porterà a dover prendere una scelta tra le varie. 
Le fazioni sono i cinque schieramenti in cui la società è divisa, ognuna con la sua caratteristica predominante: gli Eruditi posseggono la sapienza, sono i più intelligenti tra tutti. Gli Intrepidi invece il coraggio, vengono spinti da una forza interiore a fare cose estreme; si trovano spesso faccia a faccia con la morte, sfidandola ad un duello. I Pacifici sono i più amichevoli tra le fazioni, coloro che consacrano l'amicizia come valore. Gli Abneganti sono gli altruisti che devono mimetizzarsi tra loro per poter focalizzare la loro attenzione sugli altri. Infine ci sono i Candidi che posseggono la sincerità, per loro mentire è impossibile. Non hanno peli sulla lingua ecco..
Tris è molto ansiosa per il suo test ma, quando le rivelano che il risultato del suo test è incerto, la sua ansia aumenta di molto. Scopre che lei è una Divergente, ciò significa che è diversa.. Non conosce la pesantezza e il reale significato di questa parola, sa solo che è una cosa seria che non deve rivelare a nessuno. 
Al momento della scelta decide di cambiare fazione, di versare il suo sangue, non nella coppa degli Abneganti - la fazione della sua famiglia - ma in quella degli Intrepidi consapevole che sta abbandonando tutto il suo mondo, dove è cresciuta, le persone che ama e ciò in cui crede. Tutto ciò che conosce. 
Sta per diventare un'altra persona, cambiando radicalmente se stessa e il suo futuro. 
Negli Intrepidi Tris si sente a suo agio - nonostante la mancanza di sua madre è più forte di quanto lei stessa creda -, fa amicizie e, stranamente, crea un rapporto stretto tra lei e il suo istruttore Quattro. (non prendete in giro il suo nome perché lo chiamano così per un motivo) 
Quattro si presenta come un ragazzo audace, il più coraggioso tra i coraggiosi. 
Col passare del tempo, però, Tris imparerà a conoscerlo meglio e scoprirà - con sua enorme gioia - che è un ragazzo dolce e sensibile. Può sembrare il solito personaggio maschile sensibile che si descrive nei libri ma non è affatto così. Quattro è molto più di questo.. 
Tris trascorre le sue giornate con i suoi amici a divertirsi o ad allenarsi per superare la prova che le permetterà di diventare un'Intrepida a tutti gli effetti. 
E' quando le viene spiegato cosa può succedere se tutti scoprissero della sua divergenza che la situazione si complica e il suo mondo si capovolge. Finalmente riesce a comporre tutti i pezzi mancanti del puzzle della sua nuova vita. 
La prosa dell'autrice è incalzante, il suo ritmo sferrato e il suo livello di coraggio altissimo. Ha voluto scrivere un romanzo nuovo e fresco con caratteristiche totalmente interessanti ed accattivanti senza sapere se sarebbe piaciuto o meno. Si è catapultata nell'impresa e basta - proprio come fanno gli Intrepidi quando affrontano le loro prove - colpendo a segno. 
Divergent, il suo tomo d'esordio, è la prova che "nuovo" non vuol dire "diverso" ma bello, originale e diverso. 
In Divergent non si apprezza solamente l'autenticità dell'autrice ma anche l'accuratezza che ha avuto nei dettagli. Ha curato ogni singola cosa dai personaggi - ognuno di essi con un carattere forte, imprevedibile e ribelle a suo modo - fino alla società e alle fazioni. Ha saputo giostrare la situazione nominando cinque fazioni con caratteristiche umane rendendo così il tutto più reale e credibile ma pur sempre indesiderabile. Si è mantenuta sulla stessa lunghezza d'onda cambiando radicalmente tutto poco per volta, rimanendo concentrata sull'idea che la società di Divergent dovesse essere una società distopica. 
Siamo tutti stanchi di leggere dei libri tali e quali a Twilight ed Harry Potter, sappiamo che non riusciranno mai a superare la bravura dei loro rispettivi autori Stephenie Meyer e J. K. Rowling. Non perché non siano bravi e talentuosi o perché non abbiano impegno e volontà da vendere ma perché non usano la loro mente, la loro fantasia. E' solo questo che noi lettori cerchiamo: la singolarità. E Veronica Roth ci ha soddisfatti a dovere scrivendo un romanzo in cui questa prevale. 
Detto questo vi consiglio sinceramente la lettura di Divergent: non ve ne pentirete. E' un mix di originalità e insegnamenti che non dovete farvi sfuggire! 
P.S. Mi è piaciuto il fatto che la De Agostini abbia mantenuto il titolo invariato, il font e l'impostazione delle pagine e del libro stesso, copertina e retro inclusi. Mi è piaciuto anche che il nome Quattro (Four dall'originale) sia stato tradotto perché non è un vero e proprio nome, è un numero simbolico con cui il ragazzo viene soprannominato - scoprirete voi perché, leggendo Divergent.

11 commenti:

  1. L'ho in casa, ma per ora è stato letto solo da mia sorella. Complimenti per la recensione, molto curata. Si vede che ti è piaciuto molto ;D

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    1. Grazie mille Leo,ti consiglio di leggerlo al piu presto! :)

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  2. Sapevo che ti sarebbe sicuramente piaciuto :D
    Non vedo l'ora che esca Insurgent (:
    Concordo appieno anche su quello che hai detto sui libri distopici *-*

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  3. Ciao Ron,
    come sempre hai scritto una bella recensione di un bel libro .Sono d'accordo quasi su tutto tranne per Quattro.Non mi è piaciuto per niente era come se l'autrice l'autrice dovesse includere a dovere una storia d'amore.L'ho trrovata fuori luogo.
    Iran

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    1. Ciao Iran, grazie mille :')
      Io invece ho adorato il personaggio di Quattro e ho trovato che la loro relazione, seppur diversa, era bella ugualmente. Un po' particolare insomma..

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  4. Ciao Ronnie!
    In realtà la recensione l'avevo già letta stamattina, ma ero di corsa e non ho avuto il tempo di commentarla. :-P
    Molto bella, davvero, sono d'accordo con Leo, traspare quanto questo libro ti sia piaciuto e ti abbia colpito!
    Io sono mesi che mi riprometto di leggerlo, ma rimando sempre... sta arrivando il momento, però! :)

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    1. Ciao Matt, grazie mille :P
      Spero lo leggerai presto perché è davvero un bel libro. Scritto bene e molto singolare! :)

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  5. Ciao Ron! Ho appena trovato il tuo blog e mi piace molto!
    Sono una nuov follower, complimenti!
    xoxo Saji

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    1. Oh thanks Saij, sono contenta che ti piaccia :)
      Passa quando vuoi, xxx

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  6. Ciao Ronnie! Ma vedi che l'italiano lo scrivi benissimo!:) e anche le recensioni, complimenti... Io Divergent l'ho adorato, non vedo l'ora di leggere il seguito*_*

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