luglio 20, 2012

Recensione: Biancaneve e il Cacciatore

Salve amici! 
Avevo delle recensioni in arretrato perché lo scorso week-end non sono stata molto presente sul blog e non ho neanche potuto leggere moltissimo perché ero - sono tutt'ora - in Scozia. Quindi ho approfittato di un po' di pace per terminare alcune letture arretrate - Shiver (qui la mia recensione) e Shades - Jack lo Squartatore è tornato (qui la mia recensione) - e iniziare invece alcuni libri che m'ispiravano da moltissimo ma che sono usciti da poco. E il romanzo di cui oggi vi parlerò rientra nella seconda categoria. 


Autore: Lily Blake 

Titolo: Biancaneve e il Cacciatore 

Editore: Mondadori 

Pubblicazione: 2012, Luglio 11 

Serie: stand-alone (?) 

Readership: Young Adult 

Genere: remake

Rating: ★★★ ½


Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la malvagia Ravenna. E' la regina del Male, che con le sue arti di magia nera, assorbe dal cuore delle fanciulle l'eterna giovinezza, uccidendole. La prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l'ingenuità dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa, affascinante, e decisa a combattere... nonché una banda di nani ribelli che darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati.


Recensione

La favola di Biancaneve è sempre stata la mia preferita.. Mia madre me la leggeva in continuazione quand'ero piccola ed io l'ascoltavo, come se fosse - ogni volta - la prima. Questa volta sapevo che leggendo questo romanzo mi sarei appassionata alla storia proprio come facevo in tenera età e che mi avrebbe portato alla mente moltissimi ricordi. E così è stato. 
Biancaneve e il Cacciatore è una rivisitazione dark e a tratti romantica della favola che tutti conosciamo e adoriamo. (Qui potete leggere l'originale favola di Biancaneve dei fratelli Grimm.)
La storia inizia con un flashback dove vediamo come protagonista il Re Magnus. Lui si trova nella Foresta Tenebrosa e, assieme ai suoi soldati fidati, sta sconfiggendo i nemici che lo hanno attaccato. Mentre sta tornando a casa incontra una giovane donna dall'aspetto incantevole e se ne innamora perdutamente, come non avrebbe creduto potesse fare dopo la morte della sua adorata moglie. 
Ci viene raccontato da un narratore esterno come il Re abbia corteggiato la fanciulla, Ravenna, e come essa si sia comportata e come si sia immedesimata con la dolce Biancaneve, la figlia del Re. La trattava in modo benevolo, le leggeva le storie e la confortava quando più sentiva la mancanza della madre. 
Il Re e Biancaneve non sanno però che dietro questa bella e dolce facciata si nasconde una perfida donna dai poteri - apparentemente - invincibili. 
Ravenna, la sera stessa del suo matrimonio, dove aver terminato la cerimonia uccide il Re con un pugnale e fa entrare nel castello i nemici. Inizialmente vuole uccidere Biancaneve ma poi decide - non sai neanche lei per quale motivo - di lasciarla viva in una cella del castello privata di tutto ciò che è suo. 
Successivamente veniamo introdotti nel terribile regno della Regina Ravenna, la quale non ha perso la sua indole malvagia ma soprattutto la sua bellezza. 
Come nella fiaba, anche qui c'è uno specchio parlante a cui la Regina pone sempre la stessa domanda: "Specchio, specchio delle mie brame.. chi è la più bella del reame?", per ricevere sempre la stessa risposta: "Sei tu, mia Regina." 
Ravenna si serve delle fanciulle più belle del reame per rubarle la loro bellezza e giovinezza in modo tale da non invecchiare mai, da non sopportare il peso degli anni. 
Un giorno qualcosa va storto e a Ravenna non bastano più la giovinezza e la bellezza delle fanciulle. Per vivere in eterno non dovrà fare altro che uccidere Biancaneve. Per lei non c'è nulla di più facile, ha la ragazza nelle sue mani. Ma se Biancaneve decidesse di fuggire? E se, una volta fuggita, si dovesse schierare contro di lei? 
I poteri di Ravenna sono invincibili perché ha scagliato un incantesimo quando il suo cuore era ancora puro, quand'era una dolce bambina, e quindi per far sì che questo incantesimo si distrugga ci vuole un cuore altrettanto puro che solo una persona -  in tutto il regno - possiede. 

Essendo un remake di una fiaba già scritta -, in modo egregio direi, dai fratelli Grimm - non mi aspettavo grandi cambiamenti nella trama, nei personaggi, etc. E così è stato. 
Il Re e Biancaneve: due persone dall'animo dolce e molto ingenue che si sono fatte ammaliare dalla bellezza esteriore di Ravenna. 
La Regina: una donna malvagia che desidera essere bella per sempre ma non è a conoscienza del fatto che bisogna essere belli anche dentro. Come insegna la favola di Biancaneve. 
Il Cacciatore: è un personaggio nuovo che nella Fiaba non esisteva. Lui ha il compito di catturare Biancaneve ma, una volta osservata la fanciulla, decide di aiutarla a scappare e - malgrado il suo orgoglio - se ne innamora. 
I nani: i soliti personaggi simpatici e dall'animo buono che aiutano Biancaneve, dopo il distacco iniziale. 
Il Principe: devo dire che ho riscoperto il Principe. Di solito lui è colui che salva la Principessa dall'avvelenamento della mela ma invece no, non ce l'ha fatta. Non è il Principe azzurro ma un inganno. Mi è piaciuto il triangolo amoroso tra lui, Biancaneve e il Cacciatore.
Lo stile della Blake è scorrevole e molto semplice da leggere, uno stile come gli altri non c'è che dire. Non si distingue per qualcosa in particolare e questo è un male. Gli scrittori devono avere uno stile originale, dinamico, che cattura i lettori sin dal primo rigo. Cosa che la Blake non ha fatto. 
L'ambientazione è stata la cosa migliore del romanzo perché l'elemento che lo caratterizzava erano proprio i luoghi oscuri e paurosi - come la Foresta Tenebrosa, ad esempio. 
In fin dei conti il romanzo mi è piaciuto ma ovviamente non potevo aspettarmi un granché. Non è il romanzo dell'anno ma è stato un piacere, per me, poter rileggere la storia che mi ha da sempre affascinata e catturata con qualche variazione. 

10 commenti:

  1. Spero di cominciarloa breve :D Bella recensione ;)

    RispondiElimina
  2. Siamo praticamente d'accordo su tutto :D Ottima recensione, Ronnie ^^

    RispondiElimina
  3. Bella recensione, Ron.
    Non vedo l'ora di leggerlo :D

    RispondiElimina
  4. Il film non mi è dispiaciuto, ma proprio perchè il libro è uguale al film penso non lo leggerò sto giro :/
    Forse avrebbe avuto senso leggerlo prima... peccato che ho visto il film il primo giorno che è uscito :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io ho visto prima il film ma mi piaciuto lo stesso !

      Elimina
  5. Io ho comprato il libro il primo giorno di pubblicazione e lo iniziato nella macchina..Ferma nel parcheggio.. ma finito il primo capitolo mi hanno chiamato dicendomi che serviva la macchina e ho dovuto lasciarlo..
    la sera l'avevo finito.. Non mi aspettavo troppo perché sapevo che era sempre Biancaneve ma è stato bello.. Mercoledì vado al cinema con mia cugina ha vedere il film.. non vedo l'ora!!

    RispondiElimina

Mi fa piacere leggere i vostri pensieri, let the freedom free!