giugno 12, 2012

Recensione: Le parole che non ti ho detto

Buongiorno,
seduta nel mio giardino con il computer sulle gambe e il libro alla mia sinistra, vi propongo finalmente, dopo un po' di giorni d'attesa, la recensione di un libro che si è fatto strada nel mio cuore, ma non come avrei sperato. 




Autore: Nicholas Sparks 

Titolo: Le parole che non ti ho detto

Editore: Sperling & Kupfer 

Pubblicazione: 2010, Gennaio 14 

Serie: stand-alone

Readership: Adult / Young Adult 

Genere: romance

Rating: 



Theresa, una giornalista, raccoglie un giorno su una spiaggia una bottiglia contenente una lettera: sono le strazianti parole di un uomo, Garrett, che ha perso la donna amata. Un messaggio che turba e commuove Theresa fino a spingerla a cercare chi lo ha scritto. Per una serie di coincidenze il suo desiderio si esaudisce: lei e Garrett s'incontrano e tra loro sboccia una travolgente passione. Che tuttavia non è al riparo dalle tempeste della vita. Un romanzo struggente, che ha ispirato l'omonimo, grande film con Kevin Kostner. 


Recensione

Se avessi visto Le parole che non ti ho detto in libreria, probabilmente non l'avrei mai comprato. La trama mi è fin troppo familiare e non credevo fosse un romanzo pieno d'amore e di passione, soprattutto. Ma quando mio padre mi ha detto che era il romanzo preferito di mia madre ero curiosa, non perché volevo conoscere la storia ma perché volevo, in qualche modo, avvicinarmi a mia madre, alla donna che mi ha fatto nascere e che non ho mai conosciuto. Volevo che, leggendo questo libro, entrassi in sintonia con lei e provassi i suoi stessi sentimenti. Volevo pensarla. E ci sono riuscita. 
Ho letto questo romanzo pensando a lei e non alla storia in sé. Mentre Theresa, la giornalista del Boston Times, ha trovato e letto la lettera pensavo alle opinioni di mia madre al riguardo. La paragonavo a Theresa ed il libro non mi stava entrando nel cuore. Successivamente mio padre mi ha spronato a lasciar perdere questa storia e ad entrare nel vivo del romanzo perché solo così sarei riuscita a capirlo. Così l'ho letto da capo. 
Una volta iniziato per bene l'ho terminato in pochi giorni, due se non sbaglio. Sono entrata nella storia come se io stessi vivendo le emozioni dei protagonisti. 

Theresa, la giornalista del Boston Times, mentre è in vacanza con due suoi amici trova sulla spiaggia una bottiglia. In un primo momento la sta per calpestare ma quando vede qualcosa all'interno di essa s'incuriosisce. Dentro la bottiglia c'è una lettera romantica e triste allo stesso momento, scritta da un uomo di nome Garrett. Lei si emoziona molto e, forzata dalla sua amica non ché direttrice, la pubblica nella sua rubrica del giornale. Fa subito scalpore, tutte le donne ritagliano la lettera e la incollano al frigorifero con la speranza che il loro uomo scriva una cosa del genere per loro, in futuro.
Riceve una telefonata improvvisa di una donna che le dice di possedere una lettera molto simile e Theresa, ansiosa e curiosa, se la fa spedire. 
Attesta che l'autore è lo stesso, così, spronata dalla stessa amica di prima, cerca il misterioso e romantico Garrett che ha invaso la sua mente e anche il suo cuore. 
Una volta trovato l'affascinante uomo in una località di mare lontana da Boston e dopo aver passato delle ore con lui, scopre molte cose sul suo conto e si innamora perdutamente dell'uomo. Theresa, però, non gli rivela di aver trovato le sue lettere e di averlo cercato. Si finge una turista e fa accadere il loro primo incontro come se fosse casuale.
Vivono una storia d'amore intensa, piena di passione, ma che è incline a non durare molto. Theresa deve ritornare nella sua città, lontana da Garrett. Promettono di rivedersi una volta ogni tanto. L'amore tende a diventare più forte così come la voglia di stare assieme. 
Si incontrano nella città di lui tutte le volte ma, la prima volta che Garrett va a Boston, succede qualcosa di inaspettato e non programmato: lui trova le lettere e, furioso, va via. Lasciando Theresa in lacrime. 
Vi ho già rivelato troppo, quindi non vado oltre. Lascio a voi la scoperta del resto del libro e del finale. 
Le parole che non ti ho detto narra non una ma bensì due storie d'amore. La prima è tra Garrett e la sua defunta moglie Catherine e la seconda è tra Garrett e Theresa. 
Personalmente mi sono accanita alla prima di queste due. La più profonda e duratura. Che supera perfino la morte. L'amore che ognuno di noi cerca da sempre. I personaggi di questa storia mi hanno accompagnata di un'emozionante lettura, forse un pò scontata. 

Sparks è un autore straordinario, riesce sempre a commuovermi e le sue storie mi rimangono nel cuore ma è anche un autore prevedibile. 
Come dicevo al mio amico Jeanclaude in un commento sul suo fantastico blog Gocce d'Inchiostro, Sparks tende a trattare sempre le stesse tematiche e tutti i suoi libri hanno delle caratteristiche comuni. Ad esempio le città: quasi sempre si narra una storia avvenuta del North Carolina, dove lo stesso Sparks è nato e cresciuto. 
I protagonisti hanno delle caratteristiche comuni: per quanto riguarda gli uomini sono solitari e spesso hanno dei problemi con il loro padre. Per quanto riguarda le ragazze sono sempre curiose e di una bellezza che mozza il fiato. 
Ma nonostante ciò io apprezzo molto Sparks. Arriva sempre al mio cuore e alla mia anima. Le sue storie mi entrano nel cuore, quasi tutte. I protagonisti fanno lo stesso. Ha uno stile molto scorrevole, tutti i suoi libri si leggono tutto d'un fiato e con un sorriso e/o le lacrime agli occhi. 
Mia madre aveva letto questo e The Notebook (Le pagine della nostra vita) di questo autore perché poi è venuta a mancare. Ma se avesse letto di più, probabilmente, si sarebbe ricreduta. 
Sono felice di averlo letto. Sono entrata in contatto con lei.

12 commenti:

  1. Sono pienamente d'accordo con te, Ronnie. Adoro Sparks ma è un autore alquanto prevedibile.
    Alice

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    1. Eh sì cara Alice. Comunque come va? Non passavi qui da tanto :)

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    2. A me va tutto bene, grazie per l'interesse. A te? Come procede la vita a Londra? Frenetica o tranquilla?
      Comunque non sono passata di qui per un po' perché non avevo la connessione, non perché non volessi. Adoro il tuo blog, Ronnie :)

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    3. La vita a Londra non è così frenetica come pensi. Io me ne sto bella tranquilla nel giardino di casa mia, circondata da fiori e profumi meravigliosi, oppure in giro nelle librerie più belle che io abbia mai visto. Sono davvero contenta di essere ritornata, ora non me ne vado più. Non posso, adoro troppo stare qui.
      Grazie per i complimenti al blog, troppo gentile:)

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  2. Splendida recensione, Ronnie!! Magnifica *w* A questo punto non posso che dire: caro Sparks, ti darò una nuova possibilità :) Complimenti ancoraaa!

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    1. Grazie a te per aver letto la mia recensione e grazie infinite per i complimenti. Davvero tante grazie :)
      Credo che Sparks debba avere una second choise. In fondo, merita almeno un po'

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  3. Ciao! Mi sono appena iscritta come follower ^_^
    Bella recensione!
    Ho notato che una delle tue prossime letture sarà "La strada in fondo al mare", bellissimo libro...
    ne ho fatto la recensione, ti lascio il link se ti interessa:
    http://locandalibri.blogspot.it/2012/04/recensione-di-la-strada-in-fondo-al.html

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    1. Grazie per l'iscrizione e per i complimenti. Non vedo l'ora di leggere quel libro, ora vado a vedere la tua recensione. Sei stata gentilissima Clody :)

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  4. Bellissima recensione. Molto sentita, e toccante.

    Io devo fare una confessione. Tanti anni fa, tipo 7 o 8, ho avuto una passione sfrenata nei confronti di Nicholas Sparks. Divorai tipo 5 o 6 suoi libri nel giro di un'estate... poi la cosa è un po' sfumata, sono cresciuto, e non ho più letto nulla proprio per i motivi che hai detto tu, è un po' prevedibile, parla sempre delle stesse cose, ecc.

    Questo che tu hai recensito, l'avevo preso, ma non l'ho mai letto perchè sapevo già tutta la storia a causa del film.

    Però, forse, magari... visto che son passati tanti anni, quasi quasi... potrei recuperarlo. :)

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    1. Grazie mille Matt, dopo tutti questi complimenti mi state facendo arrossire.
      Comunque credo che dovresti ri-leggerlo soprattutto perché dopo tanto tempo noi cambiamo così come le nostre opinioni, emozioni, ecc. Quindi dovresti vedere come va con un romanzo, magari anche con uno che hai già letto. Chissà..
      Se leggi qualcosa fammi sapere come la pensi mi raccomando Matt :)

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    2. Certo, ti farò sapere :)

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